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| Hard disk drive Vs. solid state driveNonostante la crescente diversificazione del mercato storage, sollecitata dal progressivo e rapido incremento delle memorie allo stato solido, altrimenti definite flash memory, Western Digital, numero due nella classifica mondiale nel settore degli hard disk, non ha dubbi: “la nostra evoluzione – afferma Richard Rutledge, seniore vice president marketing della società - è nel solco degli HDD, le memorie SSD non hanno un rapporto costi-benefici tale da giustificare un nostro investimento, quanto meno per il momento. La posizione di Wd contrasta con quella espressa dal leader del mercato degli hard disk.Seagate si è detta infatti intenzionata a entrare nel mercato Solid State Drive oggi presidiato in larga misura da Samsung e da società come Sandisk. L’amministratore delegato di Seagate, Bill Watkins, stima che i drive SSD costituiranno il 7% del mercato globale dei dispositivi di storage. Alimentato da un’elettronica di consumo sempre più presente nella vita quotidiana la tecnologia flash memory, chip di memoria allo stato solido, sta attraversando una fase di grande espansione. Tuttavia la domanda che al momento non ha ancora trovato risposta è se essa possa sostituirsi gradualmente a quella tradizionale degli hard disk. La grande differenza in termini di costo tra le due tecnologie, un notebook con Ssd da 64 Giga, ha un costo superiore minimo di 500 dollari, è ancora un deterrente all’espansione Ssd sui tradizionali segmenti notebook e desktop. Ragione per cui quest’ultima tecnologia viene percepita come una tecnologia complementare e non sostitutiva a quella tradizionale. Come afferma Western Digital: “La tecnologia flash di fatto non sta erodendo la fetta di mercato occupata dagli hard disk, ma la sta nutrendo. Qualunque tipo di contenuto disponibile in formato flash, deve essere necessariamente creato o copiato da un pc, da un hard disk esterno o da una risorsa online. Ciò significa, conclude Maurizio Di Carlo, sales manager di Wd per l’Italia – che più sono i dispositivi basati su flash, maggiore sarà la domanda di hard disk”. Nonostante tutto quest’anno inizieranno a fare la loro comparsa subnotebook con un fattore di forma che tende a privilegiare l’utilizzo di dischi allo stato solido da 64 e 128 Giga. Sandisk sostiene che un notebook equipaggiato con Ssd può avviare Microsoft Windows Vista Enterprise in meno di 30 secondi e avere accesso ai file a una velocità media di 0,11 millisecondi. Un notebook con hard disk, a detta dell'azienda, richiede 48 secondi di media in avvio e 17 millisecondi per accedere ai file. Da non trascurare, infine, il fattore di efficienza energetica che consente di prolungare l’utilizzo delle batterie e di conseguenza l’autonomia nella durata di utilizzo dell’hardware. Il mercato dello storage appare quindi destinato a essere influenzato da una nuova categoria di supporti di memorizzazione che, pur non andando a erodere la fascia tradizionale degli HDD, continuerà a essere il complemento naturale per dispositivi mobili, pda, mobile phone ed elettronica di consumo e, allo stesso tempo, esercitare una pressione di trasformazione dal basso della tecnologia notebook. A cura di Piero Macrì Fonte: datamanager.it Argomento collegato: Project Venice viene ribattezzato Joost Staff, 6/05/08 |
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