OFFERTA TODOMONDO: Fantastica opportunità in collaborazione con il sito di viaggi TodoMondo
vi regaliamo un buono sconto del valore di 50 euro da utilizzare per un volo o una vacanza, clicca qui


AESSENET.ORG - il sito in divenire
 
su Aessenet.org tra i Manuali su Google
  Home | News | Software | Trucchi | Glossario | Guide | Shopping | Corsi Online GratisCommenti | Forum
Menù
Categorie:
. Aessenet
. File sharing
. Hardware
. Internet
. Software
. Tariffe e Provider
. Virus e Sicurezza

Le news più lette

Cerca

Sondaggio
Il computer ha cambiato la tua vita?
Si
No
Non so

Servizi gratuiti
Newsletter
Abbonati gratis alle newsletter di aessenet: oltre 8000 persone l'hanno già fatto!

Forum
Nel forum si discute di informatica e non solo...

Link
Loghi e Suonerie
Schede di Cellulari
Suonerie gratis


TechNotizie.it Il primo servizio user generated hi-tech Italiano

Rischio di furto di dati per chi usa il P2P in aziendai

È inutile nascondere che l’utilizzo dei software peer-to-peer è molto diffuso. Anche nelle realtà aziendali, dove i programmi che dovrebbero essere utilizzati sono ben altri, i client P2P fanno parte del pacchetto software che i dipendenti usano abitualmente, ove permesso.

In accordo con un sondaggio del Ponemon Institute effettuato recentemente su circa 750 professionisti IT è risultato che circa il 63% delle organizzazioni impedisce l’utilizzo di applicazioni P2P, mentre della restante percentuale il 26% ammette che la realtà aziendale di appartenenza non segue alcuna policy di sicurezza sulle applicazioni P2P.

Solo il 5% esegue un analisi dell’utilizzo della applicazioni e del traffico per verificare le falle di sicurezza e i tentativi di furto di dati e intrusione.

Sembra quindi che i rischi derivanti dall’utilizzo improprio di programmi peer-to-peer venga sottovalutato. Non è infatti solamente il rischio di vedersi accusati di traffico illegale di file, spesso video e audio coperti da copyright, ma anche quello di intrusione dall’esterno e furto di informazioni e dati personali e professionali.

I trasferimenti peer-to-peer sono infatti i più sensibili al cosiddetto data leak, e le organizzazioni IT dovrebbero ben comprendere il problema.

C’è da dire che altri differenti studi mostrano come sia necessario uno sforzo aziendale e dei responsabili di sistema molto cospicuo per correre dietro a tutti i vari aggiornamenti e trucchi software.

In pratica differenti programmi peer-to-peer nascono proprio con l’obiettivo di aggirare firewall di qualsiasi genere, o comunque possono essere configurati per farlo. In questi casi, ad esempio nel più banale in cui il traffico non viaggia su porte particolari, ma sulla porta 80, quella dedicata al traffico Web, le operazioni di protezione aziendale sono decisamente più complesse.

Non è sufficiente quindi bloccare porte specifiche, ma monitorare il traffico e analizzare, per quanto possibile e nel rispetto delle normative sulla privacy, i pacchetti in transito. I dati ci dicono che la percentuale delle organizzazioni che attuano questa politica sono solo il 5%, ancora troppo poco per tutte le insidie che arrivano dalla rete.


Fonte:
oneitsecurity.it


Argomento collegato:

Project Venice viene ribattezzato Joost



Staff, 7/05/08

Cosa ne pensi di questa notizia? Scrivi qui la tua opinione
Titolo:
Messaggio:
Tuo nome:
E-mail: (non obbligatorio)

Ultime notizie
Attento iPhone, arriva il nuovo blackberry

Sybase 365 espande la partnership con IC3S

Current Tv: la carica dei Pod

RIAA vs. P2P, ennesima sconfitta in tribunale

P2p, esce eMule 0.49a

EA elimina il DRM esagerato su Mass Effect

Spot pubblicitari
Offerta
CercaFotocamere digitali: guida all'acquisto | Offerte Todomondo viaggi
Disclaimer/Avvertenze . Privacy . Pubblicità . Copyright . Aiuta . E-mail
(c)AESSENET.ORG è un sito Merlin Wizard DMC - Idea originale e programmazione Php/MySQL by Alberto Sarullo ''