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| | qtrax-shot-2-web-definitivo.jpgDopo il mancato debutto di gennaio, quando Universal, Sony BMG, Warner e EMI fecero sapere che non erano disposte alla distribuzione gratuita dei loro brani, torna a farsi sentire Qtrax, il cosiddetto jukebox celestiale dedicato alla condivisione gratuita e legale di brani musicali, pagati dalle major attraverso sponsorizzazioni. Martedì infatti è stato Peter Lofrumento, portavoce della UMG (Universal Music Group), a dichiarare che: “tutta la musica disponibile sui canali digitali sarà presto scaricabile gratis e legalmente su Qtrax”. Segno questo di un raggiunto accordo tra la Universal e il sito P2P, confermato dallo stesso Lofrumento che però tiene a precisare che non è stato ancora firmato alcun tipo di contratto.
La UMG si va quindi ad aggiungere alla corta ma ricca lista di major interessate al progetto, quali Sony ed EMI, che già si erano mostrate inclini a Qtrax nelle scorse settimane specialmente perché il sito offrirebbe, a detta di Roger Faxon, CEO di Sony, una possibilità “per rivendicare i diritti illegalmente appropriati da altri networks P2P e per sottolineare l’attenzione di Sony verso i diritti che spettano agli autori”. In definitiva, se l’accordo con Universal entrasse in porto, Qtrax disporrebbe di circa due terzi dell’intera offerta musicale mondiale, rasentando quei 25 milioni di brani promessi a gennaio e che spaventerebbero iTunes, padrone del web ma fermo a 5 milioni.
Tuttavia sono ancora varie le questioni da risolvere: anzitutto il problema DRM, ovvero il metodo attraverso cui i file scambiati sarebbero facilmente rintracciabili e riconoscibili, evitando così la diffusione su altre piattaforme. Un metodo dedicato inoltre esclusivamente a Windows, the taglia quindi dal mercato gli altri sistemi operativi e specialmente tutti i possessori di un iPod. Da non sottovalutare poi il numero di brani effettivamente reperibile su Qtrax, che sebbene sia finalmente utilizzabile in Italia e altri paesi Europei, offre un ventaglio musicale tristemente irrisorio. L’ultimo scoglio da superare sarebbe la Warner, con cui sottoscrivere un contratto per nulla facilmente accordabile.
Sembra quindi che il definitivo debutto del jukebox celestiale debba essere posticipato, ciò nondimeno si deve ignorare che i brani Universal potrebbero comparire entro giugno, seguiti a breve distanza da quelli di Sony ed EMI.
Fonte:
capitoloprimo.it
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